La Ragazza e il serpente
- momotralepagine

- 7 feb
- Tempo di lettura: 3 min
•𝑪𝒐𝒍𝒍𝒂𝒃𝒐𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆

Autore: Js Hope
Genere: Sci-fi distopico
Editore: Pinguini libri
Pagine: 344
"«Ho iniziato a fare pensieri strani, da quando ho indossato quel dannato vestito destinato a te. Mi capita addirittura di mettere in discussione la realtà, e farlo non è affatto piacevole. Soprattutto se non puoi cambiarla»"
Trama
In un futuro diviso in Categorie e Dinastie, Jane e S-14 appartengono a mondi opposti.
Una è nata per comandare, l’altra per obbedire.
Quando un passato che credevano perduto torna a farsi sentire, le loro strade si intrecciano in una missione antica e pericolosa, tra Doni da ritrovare, verità sepolte e un Serpente da affrontare.
«𝑆𝑒𝑖 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎 𝑑𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑖 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑣𝑎𝑛𝑜, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑐'𝑒̀ 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑙𝑒. 𝐴𝑛𝑐ℎ'𝑖𝑜 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎, 𝑒 𝑜𝑟𝑎 𝑠𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑖𝑛𝑐𝑖𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑎 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑓𝑜𝑠𝑠𝑒 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑏𝑙𝑒𝑚𝑎, 𝑚𝑎 𝑢𝑛'𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀»"
Recensione
Si tratta di uno sci-fi distopico che mi ha sorpresa, in quanto diverso da tutto ciò che avevo letto finora nel genere.
La storia è ambientata in un futuro in cui la società è rigidamente divisa in categorie: emozionali, istintivi e mentali. Al di sotto di tutti ci sono gli Utensili, esseri umani privati di identità e diritti, trattati come veri e propri schiavi.
Le protagoniste sono due ragazze agli antipodi.
Jane Evas appartiene a una delle categorie dominanti: è un’istintiva, quindi vive nel presente, dice e fa tutto ciò che le passa per la testa, ma paga un prezzo altissimo, gli istintivi infatti perdono i ricordi, non hanno memoria del passato. Jane è ironica, pungente, sempre pronta alla battuta, ma dietro questa superficie si nasconde molto di più.
L’altra protagonista è S14, un Utensile. Abituata a obbedire, a non pensarsi come persona, a subire. Eppure, dentro di sé, ha sempre sentito di essere diversa, anche se non ha mai saputo fino a che punto.
Le due non si conoscono, almeno all’inizio. Vengono coinvolte in una missione misteriosa che le conduce in un mondo ambientato nel passato, lontano dalla realtà futura da cui provengono. È lì che le loro strade si intrecciano davvero.
Nel passato, Jane e S14 iniziano a conoscersi, a sostenersi, ma soprattutto a riconoscersi. Scoprono che la memoria, ciò che è stato, è fondamentale per comprendere non solo il futuro, ma anche se stesse. Il passato diventa la chiave di tutto: identità, potere, libertà.
Jane, che dovrebbe dimenticare, inizia invece a ricordare. Ricordi che non credeva le appartenessero. E il suo personaggio evolve in modo sorprendente: da figura leggera e sarcastica a protagonista sempre più profonda e complessa.
S14, invece, fiorisce lentamente. Lontana dalla società che l’ha schiacciata, il suo vero carattere emerge, e ciò che credeva perduto, o mai avuto, torna a galla.
Questo libro è anche una forte denuncia sociale: parla di gerarchie, di controllo, di ruoli imposti, di potere e disumanizzazione. Ma lo fa lasciando spazio alla speranza, all’idea che persino una società così spezzata possa essere cambiata.
La ragazza e il serpente è il primo volume di una trilogia. Mi ha intrigata, coinvolta, e soprattutto mi ha fatto venire una gran voglia di continuare. È un romanzo particolare, intenso, e non vedo l’ora di scoprire dove porterà questa storia.
Ringrazio tantissimo l'autrice per questa collaborazione, e anche le @lesupercritiche.
"«Io voglio essere una Persona, Jane. Non un oggetto. Sai cosa vuol dire passare la vita senza un nome, sentendoti dire che non hai bisogno di mangiare, che non provi dolore? Che sei solo un oggetto, buono finché funziona? Io non voglio funzionare. Voglio vivere. E sarà possibile solo se distruggerò questo mondo per lasciare spazio al Mondo Nuovo.»"



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