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La Ragazza Colibrì -Krisha Skies

  • Immagine del redattore: momotralepagine
    momotralepagine
  • 24 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

La Ragazza Colibrì

𝑹𝒆𝒗𝒊𝒆𝒘 𝑷𝒂𝒓𝒕𝒚



Autrice: Krisha Skies

Editore: Magazzini Salani

Genere: Fantasy

Pagine: 688


"𝑄𝑢𝑎𝑙𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑎, 𝑚𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑜̀ 𝑐𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑡𝑒. 𝑄𝑢𝑎𝑙𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑎𝑖, 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑜̀ 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑢𝑒𝑛𝑧𝑒"

Trama


Durante i cinque Giorni Infausti, una profezia annuncia il ritorno dei Signori della Notte dallo Xibalbà.

Araèn, scelta dallo spirito del Colibrì, è l’unica in grado di comunicare con loro. Quando viene chiamata a Ker’an per servire il sovrano, si ritrova immersa in intrighi, verità nascoste, giochi di potere e in un sentimento inaspettato per Xerem, un guerriero misterioso.

Araèn dovrà scegliere da che parte stare, anche a costo di rischiare tutto.


"All'improvviso non riuscivo più a concentrarmi sul libro. Continuavo a guardare Xerem con la coda dell'occhio, sforzandomi di interpretare le emozioni che mi suscitava: quando non erano una tempesta, quasi mi commuovevano."

Recensione


Si tratta di un fantasy particolare, che affonda le sue radici nelle culture precolombiane, in particolare in quella Maya. L’autrice stessa chiarisce che non si tratta di un fantasy storico, ma l’ispirazione è evidente: si percepisce uno studio attento, una ricerca che arricchisce la storia e la rende viva, autentica.

La protagonista è Araèn, e la storia è raccontata in prima persona, cosa che permette di entrare completamente nei suoi pensieri e nelle sue fragilità. Araèn scopre di essere la “ragazza colibrì”, uno spirito destinato a servire gli dèi. Da quel momento, la sua vita cambia radicalmente, in quanto è vincolata a un destino che non ha scelto.

E forse è proprio questo uno degli aspetti più forti del romanzo: Araèn non è un’eroina sicura e coraggiosa, ma una ragazza fragile, insicura, piena di dubbi e spesso sopraffatta da ciò che le accade. Viene portata in una nuova città, lontana da tutto ciò che conosce, e si ritrova in un mondo dove non sa di chi fidarsi, costretta a seguire un compito che sente non appartenerle davvero.

In questo contesto si inserisce anche la componente romance, che ho apprezzato molto. Il rapporto tra Araèn e Xerem è tutt’altro che semplice, è un legame travagliato, fatto di diffidenza iniziale, situazioni difficili e limiti imposti dalle circostanze. Eppure, fin dal loro primo incontro, Araèn sembra trovare in lui un punto di riferimento. Xerem le insegna molto, la guida, e tra loro nasce un’attrazione forte, intensa, ma che non è possibile vivere fino in fondo. È proprio questa tensione, questo “non poter essere”, a rendere la loro relazione ancora più coinvolgente.

Il worldbuilding è uno degli elementi più riusciti: dettagliato, curato, quasi tangibile. Non solo nei paesaggi e nelle ambientazioni, ma anche nella lingua. Alla fine del libro è presente un glossario che aiuta a orientarsi tra i termini, e se all’inizio può risultare un po’ ostico, con il tempo tutto diventa più naturale, fino a sentirsi parte di quel mondo.

La trama è ricca di colpi di scena, tradimenti e momenti anche molto crudi. C’è violenza, c’è sangue, e soprattutto c’è una costante sensazione di imprevedibilità: nulla va come ci si aspetterebbe.

Ringrazio davvero l’autrice per avermi coinvolta in questo review party, la sua storia mi ha intrigata tantissimo, proprio per quanto è particolare, originale e diversa dal solito.

Ora sono super curiosa di scoprire come proseguirà questa storia… perché dopo questo finale, ho assolutamente bisogno del sequel.


"Ero io la mediatrice e a me spettava il compito più importante: convincere gli dèi inferi ad ascoltare le nostre suppliche."

Puoi trovare la mia recensione anche su Instagram: @momotralepagine e recensione parlata su Tiktok: @momotralepagine

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