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La Bottega delle Anime - Arianna Calandra

  • Immagine del redattore: momotralepagine
    momotralepagine
  • 14 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

La Bottega delle Anime



Autrice: Arianna Calandra

Casa Editrice: Idea

Genere: Fantasy


"𝑃𝑢𝑜𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑣𝑢𝑜𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑔ℎ𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎, 𝑚𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑒 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑒𝑟𝑎𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑖 𝑠𝑒𝑟𝑒𝑛𝑖𝑡𝑎̀. 𝐷𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑑𝑟𝑖"

Trama


Margherita lascia l’Italia per ricominciare a Londra, dove lavora come restauratrice alla National Gallery. Ma quando tra le sue mani arriva un misterioso dipinto attribuito a Holbein, un pittore del 1500, qualcosa cambia.

Durante il restauro iniziano sogni sempre più reali che la portano nella Firenze del Rinascimento, nei panni di Loris, un giovane apprendista pittore.


"Le emozioni mi passavano attraverso come folate di vento, ma adesso mi sembrava di abitare il corpo di un'estranea, scossa da nuove sensazioni. Era stato quel ragazzo, Loris, a portarle a galla."

Recensione


La bottega delle anime è un romanzo che racconta la storia di Margherita, una ragazza che decide di lasciare l’Italia e trasferirsi a Londra dopo essere stata profondamente spezzata. A Londra viene ospitata da un amico di famiglia e inizia a lavorare come restauratrice alla National Gallery, cercando di ricominciare da capo facendo ciò che ama di più, restaurare opere d’arte.

Ma Londra non riesce subito a rimettere insieme i pezzi della sua anima. Anzi, Margherita continua a sentirsi fragile, fino a quando si trova a organizzare una mostra dedicata Holbein e viene scoperto un suo quadro inedito. Ed è proprio questo dipinto che cambierà tutto.

Da quel momento iniziano dei sogni strani, quasi visioni. Margherita si ritrova catapultata nella Firenze rinascimentale del 1500, ma non è più se stessa. È Loris, un giovane apprendista pittore nella bottega del Corvino.

Una delle cose che mi ha affascinato di più di questo romanzo è proprio la presenza di due fili temporali, la Londra dei giorni nostri e la Firenze del Rinascimento.

Le due storie si intrecciano in modo molto naturale e coinvolgente, e i personaggi sono costruiti davvero bene. Seguendo i sogni di Margherita, e quindi la vita di Loris e del Corvino, iniziamo piano piano a intuire che qualcosa si sta collegando, anche se la verità completa arriva solo verso la fine.

In fondo, questo è un romanzo che parla di ricostruzione.

Margherita è spezzata, ma attraverso l’arte, il restaurare, il comprendere i dipinti, il vivere queste visioni, cerca di ricomporsi.

Ed è proprio questo, secondo me, il messaggio più forte del libro: l’arte può riparare ciò che dentro di noi si è rotto, può aiutarci a ritrovare noi stessi e una direzione.

Oltre all’arte, il romanzo parla anche di amore non corrisposto, sentimenti difficili da esprimere ed emozioni che restano nascoste troppo a lungo.

E la vita a Firenze nel 1500 non è affatto semplice per Loris e il Corvino, il che rende la parte storica ancora più intensa.

Una cosa molto particolare è il finale, l’autrice, infatti, ha scritto due finali diversi, uno più realistico e uno più magico.

Li ho apprezzati entrambi perché sono coerenti con la storia, ma devo dire che ho preferito quello più magico.

Perché questo è un romanzo che ha qualcosa di onirico, quasi sospeso tra realtà e sogno, e la storia di questi personaggi, secondo me, meritava proprio una conclusione così, magica.


Recensione anche su Instagram: https://www.instagram.com/momotralepagine?igsh=NG13aTdvdGZ6amp5 e su TikTok

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