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Frutti della Memoria: Il volo della Rondine

  • Immagine del redattore: momotralepagine
    momotralepagine
  • 20 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

Frutti della Memoria: Il volo della rondine - Violet Ren



Autrice: Violet Ren

Editore: Garzanti

Genere: Romance

Pagine: 491



"𝐴𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎 𝑡𝑒 𝑛𝑒 𝑣𝑎𝑖.
𝑁𝑒𝑚𝑚𝑒𝑛𝑜 𝑖𝑜 𝑠𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑎𝑏𝑖𝑡𝑜 𝑠𝑒 𝑡𝑢 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑖 𝑠𝑒𝑖.
𝑀𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑖.
𝑆𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑡𝑒, 𝑖𝑙 𝑚𝑖𝑜 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑠𝑣𝑎𝑛𝑖𝑠𝑐𝑒."

Trama


Eirene custodisce un segreto che non può rivelare a nessuno… nemmeno ad Alan, il ragazzo che è tutto per lei.

Ha cercato altrove ciò che aveva già e si sente persa. Ma Alan capisce che qualcosa non va e non la lascerà più andare.

Quando giura, è per sempre.


"Amare Eirene significava lasciar andare, anche se ogni parte di me urlava di trattenerla, anche se il suo volo mi strappava le viscere. Senza certezze. Solo fede cieca, e la speranza che un giorno, tornando a guardare in su, avrei potuto ancora trovarla fendere il mio cielo."

Recensione


Se il primo libro mi aveva fatto provare emozioni fortissime, questo secondo volume, che conclude la dilogia, mi ha spezzato il cuore.

Avevo amato tantissimo il primo libro e, in questo secondo capitolo, ritroviamo la storia esattamente da dove si era interrotta.

Ritroviamo Eirene mentre inizia a conoscere suo padre. Alan, però, è molto arrabbiato, perché sente che lei lo stia abbandonando di nuovo, lasciandolo solo ancora una volta. Fin da subito si percepisce quanto la situazione tra loro sia fragile e piena di tensione.

Con il tempo Eirene si rende conto che forse Alan aveva ragione: suo padre non è la persona che lei aveva sempre immaginato e desiderato. Questo la porta a pentirsi della sua decisione e a chiudere fuori dal suo mondo tutte le persone che la amano.

Per gran parte di questo libro Eirene si perde. Si allontana da tutti, ma soprattutto da se stessa, fino a non riconoscersi più.

Fin dalle prime pagine ho sentito una forte angoscia. Nei capitoli dal punto di vista di Eirene ho sofferto molto leggendo quello che deve sopportare. Spesso è facile dire “al suo posto avrei fatto così”, ma finché non ci si trova davvero in certe situazioni è impossibile sapere come reagiremmo. Per questo, in qualche modo, ho capito il suo isolarsi e il tentativo di affrontare tutto da sola.

Questo libro parla di violenza domestica, un tema molto forte. Secondo me l’autrice lo ha raccontato davvero bene, perché l’angoscia che ho provato durante la lettura è stata costante.

Nei capitoli dal punto di vista di Alan, invece, si percepisce tutta la sua preoccupazione per Eirene. Dopo tutto quello che è successo nel primo libro, lui si è aperto completamente con lei e non riesce a capire come possa volerlo tenere lontano. Si sente tutto il suo amore e, allo stesso tempo, anche nei capitoli di Eirene emerge chiaramente quanto lei ami Alan e la sua famiglia, che per lei sono fondamentali.

Alan è sempre lì, pronto a salvarla, anche quando lei lo respinge più volte.

È una storia molto intensa, diversa dal primo libro, ed affronta temi più duri. Oltre a questo, però, resta centrale l’amore tra questi due ragazzi: un amore che sfida il tempo, nato ancora prima che loro riuscissero davvero a capire cosa provassero l’uno per l’altra.

Nonostante tutta l’angoscia che ho provato, questo libro mi è piaciuto tantissimo. Mi dispiace lasciare Alan ed Eirene, ma per fortuna alla fine c’è un estratto del prossimo libro dell’autrice, che parlerà di qualcuno di questo mondo, il migliore amico di Alan, che mi ha sempre incuriosita.

Sono quindi molto curiosa di leggere il prossimo romanzo di Violet Ren, anche se un po’ triste di salutare questi due protagonisti.

È una storia che spezza il cuore, ma che ricorda anche una cosa importante: anche chi, come Eirene, non si è mai sentita davvero a casa, alla fine troverà sempre il suo posto.

Perché Eirene, per Alan, è sempre stata la sua Rondinella. E alla fine anche lui capisce che le rondini possono volare lontano, perdersi nel cielo… ma tornano sempre.


"«Ti amo anch'io.» Alan sorrise.
«E quanto?»
Sprofondai nella curva del suo collo.
«Tanto quanto il giro del mondo e ritorno»"


Recensione anche su Instagram @momotralepagine e Recensione Parlata su TikTok @momotralepagine



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